Buone pratiche da seguire in spiaggia

Ogni anno milioni di italiani scelgono di trascorrere al mare le vacanze estive. Se da una parte questo incentiva lo sviluppo turistico valorizzando le bellezze naturali del nostro Paese, dall’altra mette a rischio l’habitat di numerose località balneari, a causa di attività umane che inquinano l’acqua e le spiagge.

Da un rapporto di Legambiente del 2016 emerge che in Italia si trovano in media  714 rifiuti ogni 100 metri di spiaggia e che il 76% di questi è costituito da plastica, seguito dai mozziconi di sigaretta (8%). La conseguenza più grave è che il 70% dei rifiuti abbandonati affonda, intaccando l’ecosistema marino.

Oltre al problema dei rifiuti, tuttavia, ne esistono altri meno visibili ma altrettanto  gravi, derivanti da alcuni comportamenti meno consapevoli ma altrettanto nocivi per la salute dell’ecosistema marino.

Il prelievo di alghe, sabbia, ciottoli e conchiglie toglie alla spiaggia la sua alimentazione naturale , impedendo al mare di depositare una quantità sufficiente di materiale necessario alla sussistenza della stessa, si verifica così un’erosione della costa, testimoniata dal restringimento delle spiagge.

Il calpestio sulle dune al di fuori dei sentieri, il transito di mezzi motorizzati e la pulizia meccanica delle spiagge contribuiscono inoltre ad accelerare il fenomeno dell’erosione costiera e dell’impoverimento dell’habitat marino.

In particolare, la pulizia meccanica delle spiagge danneggia alcune specie di uccelli, come il Fratino, perché distrugge i ripari per i pulcini, elimina gli organismi di cui questi volatili si nutrono e li colpisce durante il periodo di nidificazione. Negli ultimi 10 anni la popolazione di Fratini è dimezzata.

Per saperne di più:

http://www.sandrodemuro.it/wp-content/uploads/2013/05/Poster-Decalogo-IT.pdf

http://www.adnkronos.com/sostenibilita/risorse/2017/04/18/fratino-rischio-estinzione-popolazione-dimezzata-anni_RJN3H0E0vW1obFZZd4Z5LL.html?refresh_ce

http://www.pontilenews.it/4141/SCIENZE%20E%20TECNOLOGIA/legambiente-le-spiagge-italiane-sempre-pi249-invase-dai-rifiuti.html