Zone Umide

Il 2 febbraio si è celebrata la giornata mondiale dedicata alle “zone umide”, ambienti naturali caratterizzati dalla compresenza di acqua e terreno come stagni, paludi, bacini naturali o artificiali.

Ma perché sono così importanti? Per diversi aspetti, eccone due su tutti: in primo luogo sono ricche di risorse idriche e alimentari e rappresentano una delle tipologie di habitat più importanti di diverse specie animali e vegetali per la conservazione della biodiversità, che in questo momento è a rischio. Inoltre proteggono i territori da eventi meteorologici estremi; infatti, assorbendo molta acqua riducono il rischio di piene e di conseguenza prevengono il dissesto idrogeologico.

Il 64% delle zone umide presenti sulla Terra sono scomparse nell’ultimo secolo a causa del surriscaldamento globale, dell’agricoltura intensiva e della presenza di impianti industriali. In Italia le cause principali della scomparsa e del deturpamento delle zone umide sono gli scarichi illegali e l’abusivismo edilizio. Attualmente nel nostro Paese le zone umide si estendono per circa 60mila ettari, suddivisi in 53 siti ed in Trentino ve n’è solo uno: il Lago di Tovel. Tutelato secondo la convenzione di Ramsar (2 febbraio 1971), il Lago di Tovel si trova nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta, ambito di grande ricchezza vegetale e faunistica ed è forse conosciuto ai più per il rarissimo fenomeno dell’arrossamento delle sue acque, conclusosi negli anni 60.

Ognuno di noi può e deve fare la sua parte per salvaguardare queste zone. In che modo? Ad esempio adottando buone pratiche ecologiche nella vita quotidiana ma anche andando a scoprire le zone umide per comprenderne la bellezza e l’importanza.

 

Per saperne di più:

http://www.ramsar.org/cda/en/ramsar-home/main/ramsar/1_4000_0

https://www.legambiente.it/contenuti/articoli/giornata-mondiale-delle-zone-umide-2017

http://www.pnab.it/natura-e-territorio/territorio/valli/val-di-tovel.html

 

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