Le Reti di Riserva trentine si candidano alla Carta Europea del Turismo Sostenibile

Dopo un processo partecipato da molti soggetti e realtà del territorio, il sistema delle Reti di Riserve trentine si candida – con la firma ufficiale di ieri presso il Palazzo della Provincia – a essere certificato dalla Carta Europea del Turismo Sostenibile. La CETS è stata elaborata nel 1991 dalla Federazione Europarc,  un’organizzazione europea che riunisce più di 400 aree protette. Oggi è il documento di riferimento della politica turistica delle aree protette dell’UE ed ha rappresentato per i parchi la prima importante occasione di confronto per passare dal concetto di tutela passiva del proprio territorio ad un concetto più ampio ed esteso di “conservazione attiva”, dove i parchi insieme agli altri attori del territorio sono “motori” di sviluppo sostenibile.

In Trentino si sta lavorando perché dal  2017 tutte le aree protette della Provincia di Trento siano certificate CETS, raggiungendo così un risultato di eccellenza italiana e internazionale.

Oltre ai due Parchi naturali che l’hanno già ottenuta (PNAB e Parco Paneveggio Pale di San Martino), ora si candida anche il sistema delle reti di riserve, l’innovativo modello trentino di gestione delle aree Natura 2000 (attuato grazie alla l.p. 2007/11). Ad essere certificato sarà quindi tutto il sistema, non le singole Reti di Riserve, con la Provincia che si assume il ruolo di coordinatore e garante.

Ad oggi sono 30 le aree protette italiane certificate (sulle 143 certificate in totale in Europa).

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