Inquinamento Urbano

Le città contemporanee stanno affrontando la sfida della sostenibilità ambientale ed economica cercando di ridurre il più possibile le attività inquinanti.

Iniziative come la circolazione a targhe alterne, la preservazione e l’incremento di spazi verdi, la creazione e l’ampliamento di zone pedonali dimostrano come molte amministrazioni locali  abbiano intrapreso un percorso  che ha come scopo la tutela della salute dei cittadini e la valorizzazione turistica della realtà urbana.

Tuttavia questo non è sufficiente, perché i dati Eurostat ci dicono che in Europa ogni anno lo smog causa la morte di circa 430000 persone e che nel 2016 l’Italia è stato il terzo Paese europeo per emissioni di CO2, il 10% sul totale con una riduzione del 2,9% rispetto all’anno precedente.

La principale fonte d’inquinamento urbano è il traffico di veicoli privati, dovremmo utilizzarli il meno possibile, evitare di lasciare il motore accesso quanto l’auto è ferma e ricorrere in maniera più frequente ai mezzi pubblici e alla bicicletta.

Non sempre queste buone pratiche sono compatibili con le esigenze quotidiane di mobilità, pensiamo ad esempio a tutti i lavoratori fuori sede costretti a spostarsi con il proprio mezzo per conciliare i propri impegni lavorativi con la vita privata.

Inoltre, in un rapporto di Legambiente pubblicato nel 2015, l’Italia è descritta come il fanalino di coda a livello europeo per rapporto qualità – prezzo del trasporto pubblico.  Se a Parigi con l’equivalente di un euro si percorrono in media 7 km, a Milano se ne percorrono soltanto 3.

Per saperne di più:

http://www.infodata.ilsole24ore.com/2017/06/04/gli-sforzi-delleuropa-ridurre-la-co2-italia-terza-emissioni/

http://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/gli-alberi-antismog

 

 

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