Rubrica AmbientaLista #foodwaste

Il  16 ottobre si celebrerà la giornata mondiale dell’alimentazione

 

Indovina…indovinello…quanto spreco c’è nel carrello?  Tanto…proprio tanto.

In questo appuntamento con AmbientaLista, affronteremo l’altra faccia dell’alimentazione ovvero lo spreco: un’alimentazione più sostenibile non ha sprechi!

Lo spreco alimentare sul pianeta costa ogni anno 1.000 miliardi di dollari, mentre  in Italia, lo spreco complessivo raggiunge 15,5 miliardi di euro ogni anno.

Quanto cibo sprechiamo ogni giorno? Secondo il rapporto “Waste Watcher 2015”  globalmente 1,3 miliardi di tonnellate di cibo edibile viene trasformato in rifiuto.

Molto dipende dalle scelte politiche dei nostri paesi, ma gran parte del problema riguarda le nostre scelte di consumo e la nostra gestione del frigorifero.

A livello europeo finiscono sotto la voce “scarti”mediamente 180 kg di cibo pro-capite all’anno e il 42% di questo spreco avviene in ambito domestico. I Paesi europei si muovono all’interno di un continuum che va da un massimo “olandese” di 579 kg pro-capite all’anno, ad un minimo “greco” di 44 kg pro-capite all’anno. L’Italia si trova in una posizione mediana con i suoi 149 kg pro-capite annuali.

Sembrerebbe quindi emergere una correlazione tra lo spreco di cibo e la  situazione economica di ogni Paese: in Italia, dall’avvento della crisi economica, lo spreco di cibo si è ridotto del 57%, quindi “per risparmiare, gli italiani hanno iniziato a programmare meglio le proprie spese ed i propri consumi, riducendo le quantità acquistate, riutilizzando gli avanzi e prestando maggior attenzione alle scadenze”.

Come evidenziato da SlowFood , gli sprechi sono distribuiti su tutto il processo di produzione  del cibo arrivando fino al consumo finale. Partendo dalle fasi di produzione e raccolto, in cui gli scarti sono generati del sistema di coltivazione/trasporto utilizzato, troviamo poi gli scarti di  trasformazione e quelli generati dalla distribuzione all’ingrosso: molti prodotti sono invenduti in quanto non corrispondono canoni estetici del consumatore.

Per quanto riguarda il settore della ristorazione e il consumo domestico, le cause principali  di spreco sono connesse all’acquisto eccessivo e al  mancato consumo di alimenti entro la data di scadenza.

Un altro fattore che ci rimanda alla correlazione tra spreco di cibo e situazione economica riguarda le due diverse tipologie di spreco: se nei Paesi in via di sviluppo è più diffuso il Food losses (perdite che si determinano a monte della filiera agroalimentare), nei Paesi “sviluppati” i problemi maggiori riguardano il Food waste (sprechi che avvengono durante la trasformazione industriale, la distribuzione e il consumo finale).

Molto è da fare, quindi da dove iniziare? Ci sono esempi virtuosi che arrivano da tutto il mondo!

Un bell’esempio arriva dalla Germania, dove un ragazzo Raphael Fellmer, da quattro anni vive recuperando materiali che altre persone buttano via superando i pregiudizi sul suo stile di vita. E’estremamente interessante scoprire il sistema di recupero degli sprechi alimentari nei supermercati che ha ideato.

Fellmer è riuscito a recuperare cibo edibile invenduto direttamente dai supermercati, ridistribuendolo tra varie ONLUS e privati, con il solo scopo di non farli diventare rifiuto.

Grazie alla collaborazione gratuita di programmatori, avvocati ed esperti del web hanno creato la piattaforma lebensmittelretten.de: il lancio di questo innovativo social network è stato notato globalmente, ed è un meraviglioso esempio di recupero del cibo.

Pensando un pò  più in piccolo, vi proponiamo alcuni consigli pratici da applicare nella vita di tutti i giorni:

  • Fate la lista della spesa per comprare solo ciò che è necessario
  • Condividete il cibo avanzato con i vicini di casa piuttosto che buttarlo via
  • Comprate se possibile da produttori locali
  • Scegliete PRODOTTI DI STAGIONE
  • Preferire materie prime a prodotti trasformati

…. E al ristorante usa la DOGGYBAG

Per saperne di più:

Il Testimone. https://www.youtube.com/watch?v=E5FPUGErqgY

Waste watcher: http://www.sprecozero.it/waste-watcher/

Minambiente: http://www.minambiente.it/notizie/spreco-alimentare-al-la-sesta-campagna-europea-di-sensibilizzazione

Fonti

http://www.fao.org/food-loss-and-food-waste/en/

http://foodrightnow.it/spreco-di-cibo/

http://www.lastampa.it/2017/10/03/scienza/ambiente/attualita/spreco-alimentare-in-italia-miliardi-lanno-yCqzbqbjkv1R4bzJSW6bGL/pagina.html

http://www.slowfood.it/felice-senza-sprechi-ne-denaro-la-lezione-magistrale-di-raphael-fellmer/

http://www.sprecozero.it/2016/10/19/world-food-day-i-dati-dellosservatorio-waste-watcher-last-minute-marketswg-la-rassegna-stampa/

http://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2016/06/WW2.pdf

http://www.sprecozero.it/waste-watcher/

http://www.minambiente.it/notizie/spreco-alimentare-al-la-sesta-campagna-europea-di-sensibilizzazione

http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=4661&area=nutrizione&menu=ristorazione

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