#Ambientalista: si parla di compostaggio

Al centro del secondo appuntamento con la rubrica #AmbientaLista – buone prassi di educazione ambientale – si parla di compostaggio, un metodo per restituire al ciclo naturale i rifiuti organici non più utili.
Anziché buttare gli scarti alimentari c’è la possibilità di trasformali in humus, da utilizzare ad esempio per arricchire la terra dell’orto. In questo modo evitano fertilizzanti chimici che impoveriscono il suolo, si mangiano prodotti più sani e si riducono i costi di smaltimento dei rifiuti.

Esistono diverse soluzioni per praticare il compostaggio in maniera efficiente a seconda delle disponibilità di spazio.

COSA E’ COMPOSTABILE?

• Avanzi di cucina: verdura, frutta, bucce, fondi di caffè e tè, gusci di uova.
• Scarti dell’orto: potature, sfalci, gambi, erbacce, fiori appassiti, foglie secche.
• Materiali biodegradabili: carta non patinata, cartone, segatura, truccioli di legno.
• Evitare gli avanzi di origine animale e gli scarti di alcune piante poco compostabili: magnolia, lauroceraso, noce, castagno, aghi di conifere.
• Il legno verniciato e la carta patinata sono completamente inadatti al compostaggio.
DOVE COMPOSTARE?

Necessariamente in uno spazio aperto, a seconda delle dimensioni e del terreno variano le modalità di compostaggio.
Per gli spazi esterni all’abitazione, adibiti ad orto o giardino, sono possibili diverse soluzioni:

  • La compostiera: una sorta di bidone dove inserire i materiali da compostare. La dimensione ideale per garantire la temperatura necessaria ai microrganismi decompositori è di circa 90 cm3. Se il bidone è rimovibile permette di creare un’unica quantità di compost nell’arco di cinque settimane. In questo caso è necessario rigirare il materiale più o meno ogni 2 giorni ed è preferibile avere un secondo bidone dove deporre il materiale compostabile fino allo svuotamento della compostiera. Se invece è fisso, è possibile ottenere una produzione continua di compost, che si forma a strati a partire da quello più in basso. E’ possibile anche creare una compostiera da giardino fai da te, utilizzando una semplice rete metallica. Qui potete trovare tutte le informazioni per costruirla.
  • Il cumulo: prima di crearlo va predisposto un fondo con materiale drenante, come ramaglie o potature sminuzzate. In questo caso è preferibile evitare gli scarti di cucina poiché attraggono gli animali. Per non avere problemi di essiccamento si può ricoprire il cumulo con teli di juta o con uno strato di foglie di spessore compreso tra i 5 e i 10 cm. Per una corretta manutenzione il cumulo va rigirato ogni 2 settimane, per ossigenare il materiale evitare la putrefazione degli strati inferiori.

Chi invece non ha un giardino a disposizione può utilizzare le compostiere da balcone. Anche in questo caso è necessario rigirare il contenuto e sminuzzare i materiali, facendo ancora più attenzione all’ossigenazione. Chi volesse cimentarsi in una compostiera da balcone fai da te lo può fare utilizzando un bidone in plastica ed una zanzariera, ecco qui il procedimento: http://www.nonsprecare.it/come-costruire-la-composteria-da-balcone-fai-da-te

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